5 lampade di design famose che tutti dovrebbero conoscere

5 lampade di design famose che tutti dovrebbero conoscere

hackrea - Aprile 16, 2021 - visualizzazioni 9 - 0 mi piace

Ci sono molte cose nel design degli interni che vengono comunemente chiamate “un culto”. Questo concetto viene utilizzato per mobili, decorazioni, oggetti d’arte e le lampade non fanno eccezione. Sono queste cose che gradualmente diventano una sorta di classico. La loro presenza nella stanza conferisce alla sua decorazione un significato speciale e dimostra il gusto straordinario dei proprietari.

Oggi nei negozi puoi trovare molte lampade insolite, stravaganti e persino dall’aspetto assolutamente folle, ma non tutte hanno il titolo di “iconiche”. Di norma, l’elenco include elementi sui quali le seguenti affermazioni sono fattuali:

  • La lampada è un’opera d’autore e il suo progettista è famoso.
  • Il suo design è stato rivoluzionario per l’epoca in cui è stato creato.
  • La lampada ha attirato designer e acquirenti ordinari in tutto il mondo.
  • Nonostante la sua lunga esistenza, la lampada è ancora richiesta e integra organicamente gli interni più contemporanei.

Di tanto in tanto, le riviste di design presentano le loro valutazioni e le liste dei risultati di apparecchi di illuminazione famosi. Ti offriamo anche la nostra versione di modelli per tutti i tempi, che ti permetterà di rendere l’illuminazione della tua casa davvero elegante.

Vertigo (Constance Guisset)

Anche se sei indifferente all’illuminazione di design, la lampada a sospensione Vertigo non sarà lasciata senza la tua attenzione. Allo stesso tempo, il design spettacolare e aggraziato del modello, il cui nome si traduce in “vertigini”, ipnotizza e ti fa riconsiderare la tua visione dell’illuminazione negli interni moderni. E una cosa simile è successa grazie alla giovane designer francese Constance Guisset.

Constance ha progettato questa lampada a sospensione nel 2010 appositamente per il marchio Petite Friture. Poi si è trovata di fronte al compito di realizzare una lampada di grandi dimensioni, il più possibile grafica e leggera, ariosa e senza peso, che incantasse con la sua geometria e allo stesso tempo conservasse un senso di intimità. Guisset è riuscita a far fronte a tutto in pieno: non sorprende che Vertigo, presentato in uno degli showroom interni, abbia fatto scalpore. E oggi, più di 10 anni dopo, questa sospensione “vertiginosa” sarà un onore per qualsiasi interno moderno, il che implica laconismo e allo stesso tempo non è estraneo ai dettagli originali, per certi versi anche futuristici.

Vertigo non ha subito cambiamenti significativi durante la sua esistenza, tranne forse per le combinazioni di colori aggiunte. Anche dopo aver guardato la lampada una o due volte, puoi riconoscerla facilmente: dal paralume a lamelle radiali e dalle strisce di poliuretano rivestite in velluto. La combinazione di architettura e materiali consente all’apparecchio di prendere vita da qualsiasi movimento d’aria, conferendo allo spazio circostante un effetto scultoreo e misterioso grazie al gioco unico di luci e ombre.

Il Vertigo è diventato di tendenza non solo per il suo design unico, ma anche per le sue dimensioni. Constance Guisset inizialmente ha cercato di progettare una lampada di grandi dimensioni, non solo per il desiderio di fare tutto su larga scala, ma anche per creare un’atmosfera accogliente: secondo lei, sotto un paralume così ampio e arrotondato, tutti possono sentirsi protetti e rilassati. Oggi questo modello è disponibile in due diametri – 140 e 200 cm, e gli acquirenti possono scegliere una soluzione seguendo il progetto di design per la loro casa o appartamento.

Per quanto riguarda i colori, la scelta è molto più ampia: il marchio offre lampade in nero, rame, bianco, verde e rosa, e quindi l’acquisto di Vertigo per abbinare la tavolozza di un soggiorno, sala da pranzo o anche una camera da letto non lo sarà difficile.

Arco (Achille and Pier Giacomo Castiglioni)

Fino agli anni ’60 del secolo scorso, tutti sapevano esattamente come doveva essere una lampada da terra. Una base rigorosamente verticale di metallo o legno, un paralume a forma di tronco di cono o cilindro, un senso di eleganza classica: tutto questo sembrava incrollabile ed evidente. Il predominio dei modelli tradizionali durò fino al 1962 quando i fratelli Castiglioni – architetti e designer – inventarono una nuova lampada da terra, ancora oggi molto comune nelle case e negli appartamenti di tutto il mondo.

Come hanno ammesso Achille e Pier, il design di Arco è stato fortemente influenzato dall’aspetto di un lampione. E questo si nota già a prima vista della lampada da terra: dal paralume semisferico in metallo, che è fissato a un arco estremamente lungo e da una base massiccia che sostiene in modo affidabile questa imponente struttura. Questo arco è composto da elementi telescopici mobili che consentono di regolare l’altezza della lampada e il raggio di illuminazione, e per la base dei primi modelli è stato utilizzato un blocco del peso di 70 kg di marmo bianco o nero.

Di tanto in tanto, i designer adattano il design di Arco alle realtà moderne, ad esempio cambiando il paralume semisferico in acciaio in uno cilindrico in tessuto, giocando con un treppiede in diversi colori e utilizzando una base in metallo o addirittura in legno invece di una base in marmo. Tuttavia, indipendentemente dalle modifiche apportate all’aspetto della lampada da terra, conserva comunque una proprietà fantastica: non dà mai fastidio e non sembra secondaria. Oggi, le lampade da terra continuano a decorare gli interni più di tendenza ed esclusivi mantenendo dignitosamente il titolo di oggetti da interni famosi.

Artichoke (Poul Henningsen)

Tra le altre cose, la Danimarca è conosciuta come un paese di artisti e designer eccezionali. Tra questi, un posto d’onore è stato preso da Poul Henningsen, scrittore e critico, architetto e designer e, come è stato anche chiamato in alcune pubblicazioni, “maestro del pensiero e del lighting design”. A lui si deve l’aspetto delle famose lampade PH, che danno una luce morbida e diffusa accettabile per gli occhi grazie a specifiche tecniche ottiche e visive.

La prima lampada prodotta utilizzando questa tecnologia è stata la famosa PH 3½-3, un lampadario con un approccio unico alla regolazione dei raggi luminosi. Henningsen ha proposto un paralume composto da due paralumi in metallo e uno trasparente in vetro o plastica. La luce quindi non colpisce gli occhi ma è diffusa in modo uniforme, creando un’illuminazione piacevole e sufficiente, ma allo stesso tempo non troppo intensa. Cinque anni dopo, nel 2026, PH 3½-3 celebrerà il suo centenario, ma il lampadario sembra ancora molto rilevante non solo negli interni retrò ma anche in quelli moderni.

Artichoke apparve più di trent’anni dopo, nel 1958, ma durante questo periodo Poul ebbe molte idee interessanti, che implementò con successo per creare questa lampada a sospensione. Fedele alla sua convinzione (“l’elettricità dovrebbe dare luce, ma non accecare, disperdere, ma non irradiare brillantemente”), ha escogitato un progetto originale. Il lampadario è composto da 12 archi in acciaio, in ognuno dei quali sono sfalsate 6 lastre di rame. Di conseguenza, la lampada risultante sembrava davvero un carciofo o un cono aperto e maturo. Allo stesso tempo, era incredibilmente in armonia con qualsiasi ambiente e stile interno.

Oggi il design insolito di Ertichoke e la sua luce moderatamente brillante e confortevole è appropriato in soggiorno, in camera da letto e anche in studio o in ufficio. I contorni traforati e la geometria unica trasformano il lampadario in una sorta di oggetto d’arte che può decorare qualsiasi stanza.

L’unico consiglio: quando acquisti una lampada del genere, prenditi cura di un fissaggio affidabile, poiché il peso dei singoli modelli può raggiungere i 25 chilogrammi.

Anglepoise (George Carwardine)

Molti di noi hanno probabilmente utilizzato lampade da tavolo con basi pieghevoli e regolabili e laconici paralumi a forma di cono e non sospettavano nemmeno che si trattasse della cosa più famosa creata nel 1932. L’autore di questo progetto è stato l’ingegnere britannico George Carwardine, e per scopi puramente pratici: aveva bisogno di un’eccellente lampada da disegno.

George ha brevettato un sistema a molla che permetteva alla lampada di piegarsi in più punti, adattando la direzione del flusso luminoso in base alle esigenze del pittore o del lettore. Nel corso del tempo, l’idea di Carwardine è stata apprezzata non solo dagli ingegneri ma anche dai rappresentanti di altre professioni tecniche, dai medici e dalla gente comune. A poco a poco, sono apparse nuove versioni di Anglepoise: senza o con meno molle, con varie piattaforme e basi e persino con una geometria del paralume leggermente diversa.

Oggi, tali lampade da tavolo rimangono un arredamento funzionale e incredibilmente popolare, e la varietà di colori consente loro di essere integrate sia in interni progressivi che retrò.

Lampadario Edison Bulb (Adolf Loos)

Se negli ultimi anni avete visitato almeno una volta i negozi di materiali di finitura e apparecchi di illuminazione, avrete notato un numero considerevole di lampadine di varia forma, che si propongono di essere fissate a gruppi su lunghe sospensioni sottili. Questo tipo di illuminazione ha guadagnato una popolarità schiacciante nelle ultime stagioni, ma non può essere definito completamente nuovo poiché è stato inventato negli anni ’20 del secolo scorso.

L’autore di questo “lampadario” era Adolf Loos, un eccezionale architetto austriaco e designer impegnato in importanti progetti a Praga, Vienna e Parigi. Loos ha pensato più volte alla possibilità di utilizzare un arredamento funzionale e pratico, finché un giorno gli è venuta in mente un’idea preziosa. È così che è apparso il “lampadario a ragno”: diverse lampadine su lunghi cavi che uscivano da una presa e si fissavano attorno ad essa sul soffitto.

Nel tempo, le opzioni per la sospensione e le forme delle lampadine sono diventate di più. Le lampadine possono essere fissate al soffitto e persino alle pareti, utilizzare una diversa sequenza di fissaggio delle sospensioni o semplicemente assemblarle in un fascio. Per i stili di tendenza oggi come loft, minimalista, industriale e retrò, il lampadario Edison Bulb inventato 90 anni fa è diventato una scoperta dalla categoria dei “vecchi ben dimenticati”.

Design iconici delle lampade: Conclusioni + Galleria fotografica

Tuttavia, questo elenco di lampade iconiche non è del tutto completo. La leggendaria sospensione Large Flower Pot con emisferi in metallo di Verner Panton, lanterne di carta e lampade Akari di Isamu Noguchi, le lampade Beat dalle forme più bizzarre in rame lucido di Tom Dixon – ognuna di esse ha preso il suo posto nella storia, nei musei d’arte e, ovviamente negli interni più rilevanti ed esclusivi.